domenica, 15 giugno 2008

E tu che lingua parli?

È un interrogativo vecchio come la pubblicità.
Se n'è parlato, se ne parla e se ne parlerà.
Nessuno sa spiegarselo (figuriamoci io).

Fatto sta che noi italiani, in pubblicità (ma anche nella vita di tutti i giorni), facciamo un largo -e sconsiderato- uso della lingua inglese.
In maniera esagerata. Anche quando non ve n'è assolutamente bisogno.

Nessun desiderio di nazionalismo alla francese, sia ben chiaro!
Il problema è che l'abuso di inglese spesso va a scapito della stessa comprensibilità dell'annuncio.



Passi per i brand stranieri. Anche se proprio non capisco perché in Spagna gli annunci vengano tradotti in spagnolo, in Francia in francese e in Italia... si lasci la lingua inglese.

Questa tendenza diventa, a mio avviso, ancora più inspiegabile quando a parlare è un marchio italiano che fa dello stile tricolore il suo punto di forza.

La nuova Lancia Delta è davvero bella. E bello è anche il costosissimo spot (il protagonista è Richard Gere, la regia è di Harald Zwart, il regista della Pantera Rosa 2, la direzione della fotografia è di Wally Pfister che ha curato le luci di Batman Begins, la colonna sonora è di Ennio Morricone).



Ma perché mio padre (che non ha studiato l'inglese) deve chiedermi cosa significa "the power to be different?"
E non venitemi a dire che non è in target quindi è lecito che non capisca!

Del resto, non è che ci sia da aspettarsi qualcosa di diverso considerato che, per parlare di stile italiano e di prodotti fatti in Italia, utilizziamo espressioni come "italian style" e "made in Italy".

Italy is an incredible Country!

Ideato da frac78 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
Commenti
#1   15 Giugno 2008 - 21:15
 
=D
E' proprio vero!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente claudiocigna

#2   15 Giugno 2008 - 22:40
 
yes, sure! ;)

mi viene in mente come Lapo abbia rilanciato la FIAT e di come abbia funzionato alla grande (anche all'estero, dove la Nannini e Vasco Rossi sono ormai famosissimi!)...

leggo il tuo blog da un po', mi piace molto! anche tu salernitano eh?

ciao, maspy
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente speranza84

#3   16 Giugno 2008 - 07:33
 
Certe espressioni inglesi hanno un equivalente italiano, ma senza senso. Chi mai userebbe mercatistica invece di marketing, fonte invece di font o elaboratore elettronico invece di computer? Gli equivalenti italiani sono termini conosciuti da pochi, e ridicoli nell'uso comune, ma concordo che non per questo si devono farcire i nostri body copy di temini d'oltremanica.

Alex
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AlexBadalic

#4   16 Giugno 2008 - 15:52
 
Sono perfettamente d'accordo: è un'abitudine tutta italiana che non aggiunge nulla a un bello spot come quello che proponi. Se lo scopo, come credo, è quello di conferire prestigio e autorevolezza al marchio, sarebbe forse meglio affidarsi solo al prodotto che, come in questo caso, non ha nulla da invidiare ai parenti internazionali.
Concordo pienamente con l'esempio di speranza84.

Post interessante come sempre ;)

Ciao, Luna

utente anonimo

#5   30 Giugno 2008 - 12:36
 
Hai davvero ragione. Tra l'altro ho uno zio inglese che mi dice sempre che non pronunciamo bene nemmeno le parole inglesi "italianizzate". Non so quanto sarà facile capirmi...ma quando diciamo "sono andata a mangiare allo steakhouse" steak lo pronunciamo stick...quello significa bastone...invece dobbiamo dire steek...scritto come si dice...mio zio non fa altro che riprendermi quando è in visita qua...per non parlare poi di come si dice catering...non ve lo immaginerete mai!!!!
utente anonimo

#6   31 Luglio 2008 - 12:26
 
Nel caso della fiat non capisco neanche l'ambientazione.
utente anonimo

#7   09 Settembre 2008 - 14:16
 
Scusa, ma da quando uno spot deve essere comprensibile!? Lo spot della Lancia è bellissimo... e infatti tuo nonno ti chiede cosa voglia dire "The power to be different".

Monica
utente anonimo

Commenti

categoria: vita, dubbi, pubblicitĂ , contraddizioni